Pubblicato da Claudia il 31 maggio 2018

Gli scenari politici internazionali

Da sempre, lo scenario politico internazionale è in continuo mutamento, soprattutto dalla nascita dell’ONU (1945) e dell’Unione Europea (1957 e 1992). Se per certi la collaborazione internazionale ha fatto dei passi in avanti, alcuni fatti di oggi potrebbero far pensare di essere ancora in piena guerra fredda.

L’effetto Trump

Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti d’America nel 2016, e ciò ha destato non poco scalpore. Non ha manifestato una precisa linea politica e la sua amministrazione interna non è ancora bene definita.

Di sicuro, ha generato non poche crisi la sua politica economica, quando ha annunciato degli alti dazi contro l’importazione di alluminio ed acciaio. Questo ha suscitato molte preoccupazioni, non solo all’interno della Casa Bianca, ma anche in vari paesi come importano queste risorse negli Stati Uniti, tra i quali anche la Cina.

Questa guerra commerciale, per l’Italia, potrebbe riversarsi sulle esportazioni di cibi e bevande. Gli Stati Uniti, infatti, sono tra i maggiori richiedenti di vini, pasta, oli e formaggi italiani, dopo la Germania e la Francia.

Non meno scalpore ha suscitato il muro con il Messico. Nel marzo del 2018, il presidente Americano si è recato a San Diego per visionare i prototipi di muro, per risolvere (almeno in parte) il problema degli immigrati clandestini ma, come ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel allo stesso Donald Trump, nel 2017, i muri non risolvono i problemi, ed è difficile non pensarla alla stessa maniera, visto cosa è successo in Germania con il muro di Berlino (il cui abbattimento rappresentava il crollo di molte barriere, non solo territoriali).

Europa ed America contro Mosca

Se il muro che Trump vuole far redigere in Messico e i conflitti in Medio Oriente (causa di molte migrazioni) fanno pensare alle crisi e ai conflitti che sono sorti dopo la seconda guerra mondiale fino agli anni novanta, non da meno è stato l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergej Skripal, che si era rifugiato in Inghilterra, avvenuta il 4 marzo 2018. Sia lui che la figlia sono stati avvelenati con del gas nervino, a Salisbury.

Questo fatto ha suscitato molto scalpore in Gran Bretagna, e Londra ritiene responsabile Mosca, e il 14 marzo ventitré diplomatici russi sono stati espulsi dal territorio britannico.

A seguire l’esempio di Londra, sono stati gli Stati Uniti, il Canada, l’Italia, l’Olanda, la Danimarca, la Germania, la Francia, la Repubblica Ceca, la Polonia, la Lituania, la Lettonia, la Norvegia e la Svezia.

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