Pubblicato da Federica il 11 Settembre 2019

I tre vinti di Albalonga: storia e curiosità sui Curiazi

Nell’antica Roma il vino era presente nella vita dei soldati e imperatori, era considerato e chiamato il “cibo dei gladiatori” dato che dopo gli allenamenti una coppa era loro concessa, inoltre solo gli uomini potevano bere questa bevanda perché non era considerato accettabile che una donna lo bevesse e, se veniva scoperta, veniva severamente punita, tranne se era la moglie di un famoso e potente imperatore o senatore.

Il vino di allora non era bevibile e gustoso come quelli che si bevono nel XXI° secolo, e molti esperimenti si sono fatti per renderlo più buono aggiungendoci ad esempio del miele o dell’acqua di mare.

Scopriamo insieme quali sono i vini più famosi dell’antica Albalonga.

I tre vini di Albalonga

Albalonga, scritta anche Alba Longa, era una città che si trovava nel Lazio, fu distrutta e conquistata nell’anno 673 dall’esercito romano guidato dal terzo Imperatore Romano Tullio Ostilio, come posizione in molti pensano che la sua locazione era presso la città di Marino nelle vicinanze delle Coste Caselle, oppure tra il lago Albano e il Monte Cavo, alcuni ritrovi e fonti invece dicono che si trovava nella zona di Castel Gandolfo dato che i siti archeologici hanno trovato un’antica città con questo nome.

Dato che i loro Dei li avevano presi dai Greci, il Dio del vino Dioniso venne cambiato dai Romani in Bacco, a lui venivano dedicate molte cene e feste a base di uva e vino per ringraziarlo ad aver inventato questa bevanda che di solito diluivano con altri intrugli o cibi per renderlo più bevibile, ma a volte causava solo malessere anche fisico; inoltre un’usanza romana era bere una coppa di vino per ogni lettera del nome del proprio amico o della propria donna per festeggiare con loro e lodarli augurando loro una buona salute e vita.
Tra i vini più famosi c’era il Marmetino siciliano, dato che inizialmente Albalonga era abitata dai siculi, il Greco e anche il Falerno, i Romani non lo bevevano mai puro ma cercavano, come scritto prima, di diluirlo prima di berlo con piante aromatiche, resine, spezie come il pepe, lo zenzero, la cannella, chiodi di garofano e anche fiori, acqua di mare e frutti come le susine, anice e finocchio.

Questo però accadeva solo nel caso in cui la povera gente lo beveva mentre i ricchi lo ricevevano ben pulito ma sempre annacquato.

Storia e curiosità sui Curiazi

Albalonga inoltre è famosa per la leggenda degli Orazi e Curiazi, queste popoli entrarono in guerra sempre durante il regno di Tulio Ostilio, si pensava all’inizio che provenivano dal primo impero fatto da Romolo.

Per evitare inutili spargimenti di sangue e diminuzione dei soldati, Roma e Albalonga decisero di prendere tre soldati, che erano fratelli, da parte degli Orazi e tre soldati, che erano invece gemelli, da parte dei Curiazi per farli combattere tra di loro per conquistare la città di Albalonga, la sfida finì con la vincita degli Orazi.

Nell’arte e nella letteratura molti sono i quadri e le citazioni che riguardano queste due popoli e miti per evitare molti drammi storici e anche nei Fori romani sono state trovate delle tracce sulla loro vera esistenza.

Si pensa infatti che in una delle colonne presenti nel sito siano state appese delle spoglie dei tre gemelli Curiazi dopo la loro sconfitta.

 

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