Pubblicato da Federica il 12 Novembre 2020

Numeri primi: quali sono? Perché si chiamano in questo modo?

Quali sono?

Iniziamo a dire quali sono questi numeri primi: 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29, 31, 37, … (l’elenco continuerebbe all’infinito proprio come tutta la sequenza dei numeri)

Anni di studi hanno portato a questi risultati per quanto riguarda questa categoria di numeri detti primi; i primi sono stati i Greci, durante il Seicento gli studi vennero ripresi da Pierre de Fermat, un magistrato e matematico francese che diede un grande contributo alla matematica moderna.

Egli infatti studiò e calcolò vari passaggi della geometria normale e analitica e anche dell’algebra, creò il teorema sulle congruenze, chiamato “teorema di Fermat” che consisteva nella somma di due quadrati e affermava che tutti i primi di una forma si possono scrivere in somma di due quadrati.

Ma fu poi nell’Ottocento che un matematico tedesco, chiamato Bernhard Riemann, riuscì a trovare una funzione variabile e complessa per quanto riguardava la distribuzione asintotica dei primi, ossia lo studio dei vari passaggi durante la funzione dei numeri minori o uguali.

Grazie a questa sua teoria oggi Reimann è noto come il fondatore dei numeri primi.

Per capire meglio ora se un numero è da definirsi primo esiste un algoritmo chiamato “test di primalità” e consente di verificare che un numero non venga diviso da nessun altro numero minore di esso.

La loro importanza in matematica è molto importante, grazie ad essi si è capito che alcuni numeri sono divisibili solo per loro stessi

Perché si chiamano in questo modo?

Vengono chiamati primi tutti i numeri naturali e maggiori di 1 che sono divisibili soltanto per sé stessi e per 1.

Nell’elenco il 2 è l’unico numero pari e, come dice la regola, è divisibile sia per se stesso che per il numero 1.

Anche il numero 1 fu considerato per un periodo un numero primo ma poi fu scartato dall’elenco, infatti se si moltiplica per se stesso il risultato è sempre 1, stessa cosa se viene diviso per se stesso.

Per questo si decise di toglierlo dall’elenco dei numeri primi.

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