Pubblicato da Daniele il 26 giugno 2018

Budget per il trasloco, come stanziarlo?

Ogni volta che si sceglie di traslocare, la prima cosa che bisognerebbe fare è creare un budget dedicato, al fine di non incappare in sgradite sorprese nel momento  in cui si tratterà di tirare le somme. La maggior parte delle persone che scelgono di traslocare ritiene di non avere tempo o competenze per poter creare un budget, ma in realtà non prepararsi finanziariamente a tale evento potrebbe costare molto di più di un sacrificio iniziale di energie, nel lungo periodo. Ma come fare?

Sicuramente, i programmi software più comuni sono il modo più semplice per creare un modello di budget: pensate a Microsoft Word o Excel, facili e – con riferimento a Excel – anche in grado di automatizzare i calcoli attraverso alcune pratiche formule. Niente però vi vieta di usare carta e penna: l’importante è trovarsi bene con lo strumento di contabilità che si è scelto di utilizzare.

Fatto ciò, iniziate a prendere nota dei costi, partendo da quello che probabilmente è il maggiore degli oneri, quello dei traslocatori. Includete dunque le commissione fisse e quelle variabili (qualora previste, come le spese di carburante), non prima di aver ottenuto almeno tre preventivi e aver scelto quello più qualificato. Valutate inoltre il costo di un’assicurazione aggiuntiva, da destinare agli articoli più preziosi, e ancora i servizi extra, che potrebbero includere l’installazione di alcuni elettrodomestici, lo spostamento di un pianoforte e così via.

Tenete anche conto di tutti i costi aggiuntivi come le spese di volo, i costi per danni e reclami (potete ipotizzare un tasso di contingenza del 5% da applicare al totale delle commissioni dei traslocatori), il costo di un imballaggio professionale (servizio opzionale ma molto utile).

Se invece dovete fare un trasloco faidate (che vi sconsigliamo!) tenete conto del costo del noleggio camion, le cui tariffe dipenderanno in base alle dimensioni del mezzo e dall’intensità di utilizzo, quelle di chilometraggio, di assicurazione, del noleggio di equipaggiamento extra (come un carrello, una rampa di carico, copri materasso e mobili, ecc.), e costi incidentali (aggiungete un importo extra di contingenza).

Vi sono poi i costi legati non al trasloco vero e proprio, ma al vostro benessere durante questo evento. Per esempio, potreste noleggiare un’auto in aggiunta a un furgone, potreste dover soggiornare in un albergo, potreste dover mangiare in un ristorante vicino poiché la casa è ancora inagibile, potreste aver bisogno di una babysitter o di un dogsitter, e così via.

Valutate anche i costi di imballaggio e costi di stoccaggio, che in alcuni casi possono essere inglobati nel costo del trasloco da parte della ditta di professionisti, e altre volte ricadranno interamente su di voi. Via libera dunque alla preventivazione del costo delle scatole, determinando prima il numero di contenitori di cui avrete bisogno, delle carte di imballaggio (come la carta con le bolle, il polistirolo, la carta da giornale, il nastro, e così via), le imbottiture e tutto ciò che rientrerà a pieno titolo negli oneri di spostamento.

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