Pubblicato da Federica il 13 Maggio 2020

Manuel Agnelli: biografia, discografia e vita privata

Uno dei tanti artisti conosciuti grazie a “X-Factor”, ma per i più fedeli di sicuro si ricorderanno di lui grazie a un gruppo musicale che andava molto di moda negli anni ’90, egli è Manuel Agnelli.

Un artista che negli anni è riuscito a farsi un nome e a diventare quello che più di tutto voleva essere: un cantante rock/indie, per la sua passione e forza d’animo è riuscito a raggiungere molti successi, alcuni forse non se li sarebbe mai aspettati, ma Manuel non è solo un componente di un gruppo musicale.

Ecco brevemente la sua storia, i suoi album e i suoi successi più importanti che nel tempo ha vinto ed è riuscito a raggiungere.

Biografia

Agnelli è un produttore discografico con un passato da musicista e cantautore, è un noto personaggio televisivo nelle reti italiane.

Egli è nato a Milano il 3 marzo 1966 (54 anni), inizia a lavorare nel mondo della musica grazie alla fondazione di un gruppo rock indie nel 1985 chiamato Afterhours, lui nel gruppo era il cantante, e anche il pianista alcune volte.

Insieme a questo gruppo pubblicano un disco in vinile di 45 giri che si chiama “My Bit Boy” il loro primo album in assoluto che, durante gli anni ’80, fu tra i 10 migliori dischi italiani in ambito rock.

Nel ’89 decide di diventare produttore discografico e, insieme ad altri musicisti, crea Vox Pop, etichetta discografica che darà il via a molti gruppi e a molti loro dischi; in contemporanea cantava nel suo gruppo e organizzando vari tour, infatti nel 2006 fanno anche diversi concerti negli Stati Uniti.

Molto prima di quel periodo però collabora con vari altri cantanti e artisti pubblicando vari album che ebbero molto successo per chi adorava questo genere di canzone, inoltre partecipa anche a vari programmi televisivi sempre basati sulla musica, uno dei più famosi nel 2001 era “Canto di spine – versi italiani del Novecento in forma canzone”, in quest’occasione cantò i versi di Eugenio Montale.

Nel 2018 accetta un progetto di doppiaggio in cui diede la sua voce al personaggio principale di Caravaggio nel film a lui dedicato “Caravaggio – l’anima e il sangue”, sempre in quell’anno, come nel 2016, partecipa in veste di giudice e produttore discografico nel programma televisivo X-Factor.

Altri cantanti con cui ha collaborato per poter partecipare alla 69° edizione del Festival di Sanremo furono Rancore e Daniele Silvestri, insieme pubblicarono il disco “Argentovivo”.

Discografia

La sua discografia, con il suo gruppo musicale. è qui sotto elencata :

  • All the Good Children Go to Hell – 1988;
  • During Christine’s Sleep – 1990;
  • Pop Kills Your Soul – 1993;
  • Germi – 1995;
  • Hai paura del buio? – 1997;
  • Non è per sempre – 1999;
  • Quello che non c’è – 2002;
  • Ballate per piccole iene – 2005;
  • I milanesi ammazzano il sabato – 2008;
  • Padania – 2012;
  • Folfiri o Folfox – 2016.

Invece da solista, nel corso del 2019, ha pubblicato solo questo album:

  • An Evening with Manuel Agnelli

Vita privata

Agnelli, nonostante sia un personaggio pubblico, non lascia trapelare mai niente di più della sua vita personale e privata. Si sa che ha una figlia che si chiama Emma che sembra aver preso da lui la sua stessa passione per la musica e l’arte.

Quando era giovane usava vestirsi in modo molto particolare, stessa cosa fa oggi solo che è sua moglie che cura il suo abbigliamento, e negli anni ‘90 usava schiarirli con la birra. Gli altri successi e obbiettivi che è riuscito a realizzare nel corse degli anni sono qui sotto elencati. Nella sua vita Manuel ha scritto 2 libri:

  • “I racconti del tubetto” nel 1999;
  • “Il meraviglioso tubetto” nel 2000.

Inoltre, ricevette molti riconoscimenti e premi in ambito musicale grazie alle sue canzoni:

  • Nel 1990 la rivista statunitense “Alternative Press” segnala come disco del mese “All the Good Children go to hell”;
  • Nel 2001 viene premiato al Tota! Tora! Festival di Faenza, essendo anche organizzatore dell’evento e ideatore; sempre in quell’anno viene premiato come miglior produttore italiano ricevendo il premio Italian Music Award;
  • Nel 2002 lui e il suo gruppo ricevono di nuovo il premio di Italian Music Award per il miglior testo della canzone “Quello che non c’è”;
  • Nel 2005 riceve il Premio Italiano della Musica indipendente per “Ballate per piccole iene”;
  • Nel 2009 vince il Premio della Critica “Mia Martini”;
  • Nel 2012 riceve il Premio nazionale “Agenda Rossa – Paolo Borsellino”, il 15 ottobre la Targa Tenco 2012 nella categoria “album dell’anno”;
  • Nel 2013 l’album “Hai paura del buio?” vince nella classifica degli album italiani indipendenti degli ultimi 15 anni, questo risultato è stato votato direttamente dal pubblico.
  • Nel 2014 organizza il Festival intitolato come l’album del gruppo “Hai paura del buio?” nella abruzzese L’Aquila.
  • Nel 2014 gli viene consegnata la Targa alla Carriera Musicale da Bere;
  • Nel 2018 il suo gruppo riceve il premio per il miglior tour live italiano;
  • Nel 2019 gli viene consegnato il Premio America della Fondazione Italia USA nella Camera dei Deeputati.

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