Pubblicato da Daniele il 24 Dicembre 2015

Vita da trader, redditizia e rischiosa al punto giusto

Il trading online è una vera e propria attività di investimento, che in quanto tale può essere redditizia ma allo stesso tempo anche rischiosa. Riuscire a combinare questi due aspetti al punto giusto ed in maniera equilibrata rientra nelle abilità dei trader più navigati, che sono in grado di massimizzare i profitti e limitare le perdite. Ma in cosa consistono queste capacità? E si possono imparare?

Un osservatore esterno potrebbe pensare che i rendimenti generati dalle opzioni binarie, dal Forex e dalle operazioni con i CFD siano il frutto di eventi fortunati, paragonabili ai colpi di fortuna nei quali si può incorrere con le giocate d’azzardo. Se è vero che alcune rendite di carattere estemporaneo possono essere realizzate nel breve termine grazie alla buona sorte, nel medio e nel lungo termine ci si deve necessariamente affidare ad abilità tecniche e al reperimento di informazioni al fine di garantirsi delle entrate sicure, su portali affidabili come http://www.tradingonline.me/.

Trading, un’attività ragionata

Ed è proprio quello che fanno i trader migliori: alla base della loro competenza, vi sono ore ed ore trascorse nell’apprendimento, nelle simulazioni offerte dai conti demo, nell’interpretazione degli scenari economici tramite gli strumenti di analisi tecnica e nel costante aggiornamento tramite notizie macro-economiche dal mondo della finanza. Si tratta di un impegno a tempo pieno che, come si può vedere, lascia poco tempo sia all’improvvisazione, che alla ricerca di scorciatoie fortunate.

Gestione del denaro

Il secondo elemento che fa la differenza tra un trader amatoriale ed uno esperto consiste nell’abilità con cui si gestisce il capitale. Una corretta amministrazione del proprio deposito, altresì detta “money management”, permette infatti di proteggere l’investimento e far perdurare l’esperienza di trading anche nel lungo termine. Il trader alle prime armi generalmente si riconosce per la sua tendenza a ripianare a tutti i costi un’eventuale perdita nel breve termine, attitudine che di solito porta ad effetti controproducenti: si affrontano rischi non calcolati, per il solo fine di “vincere” a fine giornata, attitudine che genera invece perdite ancora più accentuate. Il negoziatore navigato ha invece imparato che il profitto va valutato nel medio-lungo periodo e di conseguenza interpreterà un singolo passivo giornaliero come un evento fisiologico nell’attività di trading.

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