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Ambulatorio infiermieristico privato: che servizi può offrire? Quanto costa?

Un Ambulatorio infermieristico privato è una struttura che fornisce prestazioni mediche private, in base ai bisogni del cittadino.

L’ambulatorio può essere aperto dall’infermiere, purché questo sia un libero professionista e non un dipendente di una struttura clinica.

Ovviamente, per aprirlo, l’infermiere in questione deve presentare domanda al comune, in quanto si tratta a tutti gli effetti di una attività commerciale privata.

Vi sono, inoltre, diversi criteri da seguire per l’apertura dello studio, che variano di regione in regione.

Una volta aperto, questo studio diventa a tutti gli effetti un punto di incontro tra infermiere e cittadino, da cui il paziente può affidarsi per ricevere cure assistenziali, oppure per effettuare visite o ricevere prestazioni mediche.

Che prestazioni offre un ambulatorio infermieristico

Un ambulatorio infermieristico può offrire diversi tipi di prestazioni a seconda delle forniture mediche presenti nello studio, della presenza o meno di personale qualificato, e della grandezza dell’ambulatorio.

Qui, il cittadino può ricevere le più svariate prestazioni mediche sanitarie, dai prelievi per le analisi, alle visite specialistiche in caso di presenza di personale medico specializzato nello studio, ai semplici medicamenti per traumi.

Il cittadino può, inoltre, richiedere assistenza domiciliare, nel caso particolare di pazienti con determinate necessità come anziani o invalidità temporanee o permanenti. In questo caso particolare, l’infermiere deve dare disponibilità a recarsi al domicilio del paziente in qualsiasi momento della giornata.

Infine, all’interno di uno studio infermieristico possono essere fornite consulenze, o informazioni varie di natura medica.

Nel caso l’infermiere collabori con medici specializzati, o con altre strutture sanitarie, possono essere erogate anche terapie mediche specifiche.

Come aprire un ambulatorio infermieristico

Un ambulatorio medico infermieristico può essere aperto da un qualsiasi infermiere abilitato alla libera professione dotato di partita iva, in un qualsiasi locale di almeno dodici metri quadrati che rispetti le norme igienico – sanitarie.

L’ambulatorio deve essere di almeno due locali, dotato di una sala di attesa, e di una stanza dove l’infermiere riceve il paziente nel rispetto della sua Privacy. Lo studio, inoltre, deve essere dotato di servizi igienici, e di attrezzature per facilitare l’accesso a portatori di Handicap.

Per l’apertura dell’attività deve essere fatta richiesta al comune, e devono essere rispettati i criteri regionali.

É necessario, inoltre, un capitale iniziale per l’acquisto di strumenti necessari come un lettino, una scrivania con sedie per accogliere i pazienti, un computer, scaffalatura per i registri, ed eventuali attrezzature per il pronto soccorso relativo a traumi lievi che non mettono il paziente in pericolo di vita.