Pubblicato da Federica il 13 Giugno 2020

Scarlattinetta: cos’è, chi colpisce, sintomi e trattamenti

Quando i bambini entrano nell’asilo, e si confrontano con altri bambini della loro stessa età, può capitare che stando a contatto con tutti o con qualcuno possono ammalarsi di malattie più lievi come la tosse e il raffreddore oppure più grandi come il morbillo.

Questa insieme alla varicella, la scarlattina e gli orecchioni, fanno parte di quell’insieme di quelle malattie che, se viene in età prescolare, poi non verranno mai più, questo perché i bambini piccoli, grazie al latte della mamma o a quello in polvere, sviluppa una serie di anticorpi in grado di combatterle, ma una malattia di cui quasi nessuno parla perché viene sempre confusa con la forma più grave, ovvero la scarlattinetta, cos’è?

Cos’è

La scarlattinetta è una malattia che di solito colpisce i bambini dai 3 ai 5 anni, è una delle tante malattie che, come il morbillo, la rosolia, gli orecchioni, la varicella e la scarlattina, se viene in questa fascia di età è probabile che poi non in futuro non c’è il rischio che possa venire di nuovo.

Fu scoperta nel 1900 da Clement Dukes, un dottore specializzato di malattie infettive, egli la definì “malattia esantematica” cioè una malattia che deve venire per forza ai bambini per fargli sviluppare in un altro modo gli anticorpi prima della scoperta del vaccino.

Inoltre ha notato che le malattie asintomatiche, in età adulta, è difficile che possano venire di nuovo oppure che abbiano difficoltà a combattere questo virus, soprattutto se nell’infanzia non ne sono stati colpiti.

Altre fonti invece dicono che questa malattia in realtà è una forma della “scarlattina” ma meno grave e che dura poco nei bambini e, al contrario di quello che ha scritto il Dottor Dukes, questa verrebbe da un batterio chiamato streptococco beta emolitico, non da un virus

Chi colpisce?

Come scritto prima, essendo o meno una forma di scarlattina meno grave, ma lo stesso può colpire gli adulti e i bambini, a seconda che venga prima o meno, in realtà questa malattia gli adulti riescono a combatterla bene, anche senza che abbia i giusti anticorpi come a un bambino a cui viene nella fascia d’età dai 3 ai 5 anni.

C’è però una cosa da aggiungere e da tener conto, le donne in stato di gravidanza, soprattutto quelle che al terzo mese sono nel periodo primaverile, sono più favorevoli ad essere colpite dalla scarlattina o la rosolia anche perché hanno le difese immunitarie basse. Occorre subito fare una visita dal medico e prendere delle medicine specifiche che per fortuna non fanno male al feto.

Sintomi e trattamenti

I sintomi di questa malattia possono manifestarsi dopo pochi giorni che è avvenuto il contagio con una persona che ha questa malattia ma non avverte i sintomi (portatore sano).

Quelli principali sono la sonnolenza, l’inappetenza (= non avere fame), ma di testa, febbre, gola infiammata, linfonodi ingrossati al collo e la comparsa di vari puntini vicini e sparsi in tutto il corpo, ma la zona più interessata è nella zona inguinale. Con le giuste medicine e trattamenti la malattia, e questi puntini, possono sparire nell’arco di 5 giorni senza lasciare segni strani come una leggera desquamazione.