Pubblicato da il

Il simbolismo dietro ai crisantemi

Quando un caro parente viene a mancare, è usanza ormai conosciuta quella di portare dei fiori durante la celebrazione funebre e in seguito. Il crisantemo, nello specifico, è un fiore particolarissimo che sboccia durante il periodo dell’Autunno. Uno dei motivi principali per cui questa specie floreale è diventata un chiaro sinonimo del tipico fiore che si porta ai morti, dipende strettamente dalla stagionalità in cui questo fiore nasce.  Il crisantemo è di fatto una pianta che, vivendo in piena fioritura nel giorno dedicato alla commemorazione funebre, si è espansa all’interno della cultura cimiteriale: i crisantemi vengono portati in mazzi copiosi, ricordando i propri cari che non ci sono più. Oltre alla sua valenza stagionale, il crisantemo è un fiore estremamente forte, il quale riesce a resistere per lungo tempo dopo essere stato reciso, non soffrendo di fronte ad un increscioso incremento delle temperature, tipico dell’autunno.

Come far vivere pe più tempo i fiori al cimitero?

Tra le diverse varietà della specie dei crisantemi, i quali sono oltre 200, si invitano coloro che selezionano il fiore di selezionare, in occasione di un funerale, il fiore “piccolo”, conosciuto come “crisantemino”. Scegliendo questa varietà, anche se ci fosse una forte pioggia, l’acqua non si depositerebbe all’interno della corolla, la quale è meno dettagliata rispetto alle altre varietà, evitando a questo punto un marciume istantaneo del fiore. Per di più, avere l’accortezza di eliminare i fiori rovinati, insieme alle foglie e al gambo a stretto contatto con l’acqua (prima di adagiarli nel portafiori), farebbe durare più a lungo il mazzo. Infine, se si è provvisti di un coltellino, recidere i gambi con tagli obliqui farà assorbire meglio l’acqua ai fiori.
Per tutti i fiori vale questa regola ma, consultando il sito cattolicasanlorenzo.it potrete contattare un team esperto nella gestione delle decorazioni funebri, pronto a colmare ogni vostro dubbio.

La leggenda dei crisantemi

Come abitudinariamente avviene per quanto riguarda le tradizioni, le scelte e i motivi pratici di un atteggiamento o di un’usanza, vengono arricchite con leggende incredibili capaci di regalare all’evento in questione un sapore mistico e avvolgente. Per quanto riguarda i crisantemi, la leggenda racconta di una bambina che, disperata dalla morte della madre, vegliava. All’improvviso uno spirito, spinto dalla pietà delle lacrime della bambina, le consegnò una margherita, dicendole che le era stato consentito restare con la madre ancora un po’, per il numero di giorni quanti erano i petali della margherita.
Prima che la mamma morisse, la bambina si impegnò a dividere i petali in strisce sottili, facendo così nascere il crisantemo, un fiore con un infinito numero di petali.